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lunedì, 23 giugno 2008 || commenti (9)

Prendi un viale. Deserto. Apparentemente muto. All'occhio che l'osserva distratto sembrerebbe persino insignificante. E invece in quel viale, per quanto deserto possa sembrare, c'è sempre qualcosa che lo rende vivo. E irresponsabilmente bello. Che sia un insetto che vola libero nell'aria. Che sia l'orlo di quell'ultima bandiera al balcone, che al primo alito di vento si solleva come niente. Ha ancora voglia di esultare. Che sia la luce del sole al tramonto, che traccia le sue traiettorie su quell'asfalto rovente. Non puoi dire che quel viale è insignificante, perchè c'è sempre qualcosa di impercettibile che lo rende bellissimo. E così è la tua vita. Anche se sembra tutto fermo. Tutto irragionevolmente fermo, immobile. Vuoto. Sai che non è mai così. E forse sei troppo preso dal piangerti addosso per potertene accorgere. Ma il mondo, il tuo mondo non si ferma mai. Lui cammina sempre per la sua strada, dritto, sicuro. Testardo. Tiene per mano i ricordi, quelli che non ti tradiscono mai. Quelli che sono lì, pietrificati nella tua anima. I tuoi ricordi. Sai che ci saranno sempre, anche se niente è come prima. Tu hai i tuoi ricordi. Intatti. Maleducati, che arrivano quando meno te l'aspetti. Loro ci sono. E giureresti di aver sentito qualcuno sorridere in quel viale.

 


sabato, 21 giugno 2008 || commenti (7)

Gli erano entrate negli occhi, quelle due immagini, come l'istantanea percezione di una felicità assoluta e incondizionata. Se le sarebbe portate dietro per sempre. Perché è così che ti frega, la vita. Ti piglia quando hai ancora l'anima addormentata e ti semina dentro un'immagine, o un odore, o un suono che poi non te lo togli più. E quella lì era la felicità. Lo scopri dopo, quand'è troppo tardi. E già sei, per sempre, un esule: a migliaia di chilometri da quell'immagine, da quel suono, da quell'odore. Alla deriva.

<< . Castelli Di Rabbia . >>


lunedì, 26 maggio 2008 || commenti (1)

Come si fa ad essere se stessi?

ho scelto di vivere diversamente e nessuno mi fermerà. C'è solo mercoledì da affrontare, il mio non saggio.

Mi vien quasi da ridere, io che vado al mio stesso saggio.Ma da spettatore&enonmivadifarelavittima.

Perchè è quello che farò.

Tutti mi additeranno, tutti mi chiederanno come va, com'è il primo anno senza danza. E io mi sa che manderò tutti cortesemente affanculo.

Perchè la vita nella maggior parte dei casi ci volta le spalle.

E poi da venerdì si ricomincia a vivere.

Spero solo che quest'estate non sarà un'altra delusione. Solo questo.

Perchè purtroppo in questo mondo di merda se non sei disposto a calpestare gli altri non vai da nessuna parte...


sabato, 24 maggio 2008 || commenti (9)

La mia vita si sta completando....

e io attendo. Intanto conto le stelle.

prendi un ultimo respiro prima di attraversare quest'ultimo ostacolo piccola....


martedì, 20 maggio 2008 || commenti (6)

“Decidi il tuo sogno, e vola. Oppure riponi questo libro e lascia che le pagine ingiallite ti perseguitino la coscienza ogni giorno in cui hai deciso di non sentirti più viva. Puoi decidere di leggere in ordine le storie raccontate, come tanti soprammobili per la tua mente, come parole lasciate al vento. Puoi decidere che siano solamente storie. Oppure, abbandonarti alla confusione dell’incertezza che fonda le tue certezze quotidiane.”

La vita che vorrei

è così difficile sognare?


sabato, 17 maggio 2008 || commenti (8)

E non mi resta che riaffiorare a galla e prendere un respiro...

non mi resta che risalire dall'oscuro abisso al blu più intenso, fino a sentire i raggi del sole sfiorare la pelle.

Non posso fare altro, si dice che quando vai talmente in basso, allora è più facile risalire.

Tutto d'un colpo, tornare a respirare.

Azzardare magari un sorriso, non avere paura. Anche se so che mi aspettano giorni difficili.

Anche se so che ne ho affrontati troppi, ma...

E ho capito che anche se niente è come un anno fa posso ancora sorridere, ancora respirare.

Poso sentire il profumo dei fiori o sentire il calore del sole, un sole che non sia quello che si vede da dietro il vetro della mia finestra.

 

La bellezza di questa giornata è che non tornerà più indietro, ma ogni giorno, se lo vuoi, potrà essere speciale


mercoledì, 14 maggio 2008 || commenti (7)

Guardo la vita che vorrei da un'altra prospettiva, da dietro il mio specchio opaco....

vorrei che tutto fosse diverso, tutto

ma niente è come vorrei, niente

Perchè è tutto sbagliato quello che faccio io, la mia non è vita, mi lascio vivere dagli eventi. Osservo negli altri quello che vorrei fosse in me, sentendomi diversa, vuota.

Sentendo che sto sprecando i miei anni (quelli che dovrebbero essere i migliori) e non so nemmeno il perchè.

Il mio mondo mi ha inghiottito, rinchiusto, segregato.

E io ho perso la chiave per uscirne, sono intrappolata, oppressa.

E vuota anche.

E non sono

 niente.

niente

niente

niente

niente

niente

niente

vuota


sabato, 10 maggio 2008 || commenti (2)

Ho bisogno di una pausa...

non ce la faccio davvero più, con lo studio. Mancano solo pochi giorni alla fine dell'anno, circa 19 (li ho contati shishi) e io sto nei casini!

Devo fare tremila interrogazioni per non parlare dei compiti. Non ho il tempo di pensare a nulla.

Al saggio che si avvicina, e sarà infatti in 28 maggio, e io non so come cavarmela. Di certo non mi va di fare la figura della vittima perchè so che tutti mi chiederanno come mi sento, com'è stato il primo anno senza fare danza dopo 11 anni...ho paura di deludere tutti, mia madre per prima. Già con la scuola non va molto bene, poi adesso anche la danza.

E mi sento così...

Con loro, i miei amici nemmeno va tanto bene.

E l'unica cosa che mi resta da fare è aspettare che passino questi pochi giorni, aspettare che tutto finisca, così da essere libera...per l'estate che verrà. Anche se so che non sarà come quella scorsa...

E' una giostra che non si ferma mai...

io ho il biglietto si ma questa corsa la vorrei lasciare

fare a voi...


venerdì, 02 maggio 2008 || commenti (6)

Il vuoto nel cuore…un attimo e tutto è finito.

Ricordi lontani, evanescenti..polvere di stelle che cade in terra. E tu non puoi fare niente, no adesso non puoi fermarla. Ma è così viva in te.

Ricordi quando trascorrevi l’intero pomeriggio in quella sala? Il sole fuori batteva forte, mail battito del tuo cuore lo era ancora di più. Quando tutte insieme eravate lì, a rincorrere quel sogno.

Ricordi quando andavate al teatro…chiudi gli occhi.

Il profumo del parquet e della pece, il sipario rosso e pesante, ancora chiuso. Un vociare di gente. Le punte nuove, che facevano male e il tutù blu. Un sorriso, una lacrima e poi..più nulla.

Ma tu chiudi gli occhi. Ricordi quando partiva la musica, e il sipario lento si apriva. Tu eri lì, in posa al centro del palco. Un applauso e il vuoto nello stomaco. Un passo e riesci a volare. Il trucco sul tuo viso, forse troppo..eri così bella. La frenesia, la felicità, la voglia di stupire…sentirsi bene, in una favola.

Ma è tutto finito. Chiudi gli occhi.

Vedi? Se non li riapri è come se tu fossi lì con loro a rivivere tutto questo. E’ come se ci fossi anche tu lì con loro su quel palco, ancora. E’ come se niente fosse cambiato.

Lenta scivola giù quell’ultima lacrima. Ma va bene così, il tempo non ha voluto aspettare.

Ma va bene anche così…se resti con gli occhi chiusi.


martedì, 29 aprile 2008 || commenti (4)

Hai provato a far capire con tutta la tua voce anche solo un pezzo di quello che sei...

Ma forse pretendo troppo, pretendo di essere capita, io!

e da chi poi? Da quei quattro involucri senz'anima che mi circondano?

E che continuo a chiedermi perchè le cose più belle sono sempre quelle irraggiungibili. Il mio tormento, è il non poter raggiungere quello che più desidero, anche se è a solo un passo da me. E' la vita, cambierà.

E' la vita, e scorre..inevitabilmente, è un ciclo che torna e ritorna...e allora io aspetto il mio giro di ruota.

Voci che riecheggiano nella mia mente, frasi sconnesse, come onde alla deriva che mi fanno compagnia nelle mie notti insonni. Quando gli occhi nerissimi scrutano il buio in cerca di qualche sogno e quando quello che trovo al risveglio è solo una lacrima in più sul cuscino di mamma.

Ma io aspetto il mio giro di ruota, e allungo il braccio per poterlo prendere e volare via, scappare.

Riinviando il problema °DANZA°