Prendi un viale. Deserto. Apparentemente muto. All'occhio che l'osserva distratto sembrerebbe persino insignificante. E invece in quel viale, per quanto deserto possa sembrare, c'è sempre qualcosa che lo rende vivo. E irresponsabilmente bello. Che sia un insetto che vola libero nell'aria. Che sia l'orlo di quell'ultima bandiera al balcone, che al primo alito di vento si solleva come niente. Ha ancora voglia di esultare. Che sia la luce del sole al tramonto, che traccia le sue traiettorie su quell'asfalto rovente. Non puoi dire che quel viale è insignificante, perchè c'è sempre qualcosa di impercettibile che lo rende bellissimo. E così è la tua vita. Anche se sembra tutto fermo. Tutto irragionevolmente fermo, immobile. Vuoto. Sai che non è mai così. E forse sei troppo preso dal piangerti addosso per potertene accorgere. Ma il mondo, il tuo mondo non si ferma mai. Lui cammina sempre per la sua strada, dritto, sicuro. Testardo. Tiene per mano i ricordi, quelli che non ti tradiscono mai. Quelli che sono lì, pietrificati nella tua anima. I tuoi ricordi. Sai che ci saranno sempre, anche se niente è come prima. Tu hai i tuoi ricordi. Intatti. Maleducati, che arrivano quando meno te l'aspetti. Loro ci sono. E giureresti di aver sentito qualcuno sorridere in quel viale.














